venerdì 6 luglio 2007

Quando il gioco si fa duro...

Rifiuti in Campania. Qualcuni campa in mezzo all'immondizia e qualcuno campa grazie all'immondizia. La stampa italiana parla di business dell'emergenza e a giusta ragione, come ha dimostrato la recente operazione denominata "Chernobyl". Leciti o illeciti che siano gli affari, in "tempo di guerra", c'è sempre qualcuno che ci sguazza.
Qualcun'altro invece molla. Quel qualcun'altro è Bertolaso. Il commissario straordinario sembra non aver gradito il nuovo decreto sull'emergenza rifiuti e ha pensato bene di mollare in favore del prefetto di Napoli. Ora, nulla di personale contro Pansa. Non che sia dispiaciuto per la defezione di Bertolaso, visto che progressi non ce ne sono stati e non certo solo per colpa sua. Dai politici ai cittadini campani sono evidentemente in pochi, pochissimi, quelli che hanno cercato di risollevare la situazione.
Lo dicono i fatti.

Bertolaso invece dice: "Spero mi levino l'incarico".
Io, se proprio devo, più modestamente dico: "Spero mi levino i rifuti sottocasa".
Che sono mesi che di giorno arriva un tanfo terribile dalla finestra e di notte respiro diossina perché il coglione di turno ha pensato bene di appicciare la monnezza.

Il decreto non ti piace? Non piace neanche a me.
Ma tanto se non ci ammazza lo stato di polizia in Campania, allora ci ammazza un tumore. E Allora grazie Bertolaso per aver deciso di non continuare a combattere al nostro fianco, per aver rinunciato a difendere la democrazia nella mia regione e la salute della sua gente.
Alto esempio di lealtà ai cittadini... a quelli che nonostante tutto cercano di fare qualcosa, anche solo separando i rifiuti, anche se sanno che quello che differenziano poi finisce nella stessa discarica.
Quando ritirano, ovviamente.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

Evviva le fiamme purificatrici.

MikiMoz-