e o tiempo se ne va
A 18 anni la sensazione è che non si è né ragazzi, né adulti. Dieci anni dopo, a 28 anni, inevitabilmente ci si sente più adulti e un pò meno ragazzini. La differenza sostanziale sta nel fatto che varcato il limbo del diciottenne, quello del "lo faccio perché ora sono grande" e al tempo stesso del "lo faccio perchè sono ancora un ragazzetto", le attività socialmente accettate si riducono drasticamente.
La ragazzata è da diciottenne. Se la fai a 28 anni sei infantile. E questa legge vale un pò per tutto e per tutti.
E vale anche per me. 28 anni.
Rispetto a 10 anni prima preferisco il jazz e la musica d'ambiente al Rap.
Wine bar e stuzzichini al posto del panino del porchettaro con litro di birra al seguito, per ravvivare coi rutti la partita a bowling.
In rete si passa il tempo a riversare il proprio sapere sui forum, in nome di un'intelligenza collettiva composta da miliardi di atti di saccenteria egocentrica. A 18 anni internet e chat erano sinonimi, perché ora che finalmente avevi la macchina, avresti potuto anche conoscere la bruttona che ti aveva stuzzicato con parole dolci e promesse suadenti. E con la foto della cugina bonazza che in realtà non ti avrebbe cagato nemmeno di striscio.
Tralasciando episodi che ormai fanno parte dell'esperienzia giornaliera di alcuni (pochi, molti, non so) diciottenni e ventottenni italiani medi, bisogna ammetterlo: si cresce davvero.
La cultura della mia gente spinge sempre più verso un adeguamento delle mie azioni a quei canoni di desiderabilità che magari non accettavo, ma che prima di rendermene conto avevo già cominciato ad adottare. E il lavoro accelera il processo, mentre io mi scopro più insofferente di prima. Ed anche se la cosa agli altri non piace, sono contento di protestare contro questa società, contro le sue usanze e le sue leggi, perché almeno mi fa sentire meno stupido.
Ecco, accettare le cose così come sono non mi piace.
E meno ancora mi piace crescere a queste condizioni.
Se proprio devo dimostrarvelo, domani torno a bere birra, insozzandomi la t-shirt con un panino oleoso e ruttando tutta la mia rabbia a quell'unico birillo bastardo che è rimasto in piedi.
Rispolvererò il vecchio microfono e comincerò nuovamente a rappare, incitando alla liberalizzazione delle droghe leggere. E se intanto dovessero averle già legalizzate, cantero per la liberalizzazione di qualunque cosa... fossancheilservosterzo YO!
Eviterò comunque di chattare, anche solto falso nome, perché la mia ragazza potrebbe non essere tanto d'accordo.
Cavolo se lo faccio.
E tutto questo semplicemente per farvi capire che se giochi a pro evolution soccer online e batti 3 a 1 lo sborone di turno che prometteva di disintegrati... anche se hai 28 anni sono comunque soddisfazioni.
E che cazz...
La ragazzata è da diciottenne. Se la fai a 28 anni sei infantile. E questa legge vale un pò per tutto e per tutti.
E vale anche per me. 28 anni.
Rispetto a 10 anni prima preferisco il jazz e la musica d'ambiente al Rap.
Wine bar e stuzzichini al posto del panino del porchettaro con litro di birra al seguito, per ravvivare coi rutti la partita a bowling.
In rete si passa il tempo a riversare il proprio sapere sui forum, in nome di un'intelligenza collettiva composta da miliardi di atti di saccenteria egocentrica. A 18 anni internet e chat erano sinonimi, perché ora che finalmente avevi la macchina, avresti potuto anche conoscere la bruttona che ti aveva stuzzicato con parole dolci e promesse suadenti. E con la foto della cugina bonazza che in realtà non ti avrebbe cagato nemmeno di striscio.
Tralasciando episodi che ormai fanno parte dell'esperienzia giornaliera di alcuni (pochi, molti, non so) diciottenni e ventottenni italiani medi, bisogna ammetterlo: si cresce davvero.
La cultura della mia gente spinge sempre più verso un adeguamento delle mie azioni a quei canoni di desiderabilità che magari non accettavo, ma che prima di rendermene conto avevo già cominciato ad adottare. E il lavoro accelera il processo, mentre io mi scopro più insofferente di prima. Ed anche se la cosa agli altri non piace, sono contento di protestare contro questa società, contro le sue usanze e le sue leggi, perché almeno mi fa sentire meno stupido.
Ecco, accettare le cose così come sono non mi piace.
E meno ancora mi piace crescere a queste condizioni.
Se proprio devo dimostrarvelo, domani torno a bere birra, insozzandomi la t-shirt con un panino oleoso e ruttando tutta la mia rabbia a quell'unico birillo bastardo che è rimasto in piedi.
Rispolvererò il vecchio microfono e comincerò nuovamente a rappare, incitando alla liberalizzazione delle droghe leggere. E se intanto dovessero averle già legalizzate, cantero per la liberalizzazione di qualunque cosa... fossancheilservosterzo YO!
Eviterò comunque di chattare, anche solto falso nome, perché la mia ragazza potrebbe non essere tanto d'accordo.
Cavolo se lo faccio.
E tutto questo semplicemente per farvi capire che se giochi a pro evolution soccer online e batti 3 a 1 lo sborone di turno che prometteva di disintegrati... anche se hai 28 anni sono comunque soddisfazioni.
E che cazz...

4 commenti:
alla tua ragazza darebbe fastidio e come...
eheheh
cmq sperando che i tuoi pensieri qui non smettano di apparire ti lascio giusto un commento per dirti che o paninaro o winebararo sei sempre "il_Giank'"... er monnezzaro! :*
Fine come sempre... ok scherzavo!
Sono felice che il primo commento sia il tuo, anche se ho fatto di tutto perché fosse così.
Monnezzaro, dici? Io aggiungo: Monnezzaro forever... e qui di immondizia ne sarà pubblicata tanta. Rigorosamente differenziata. L'ombra de web 2.0 si allarga anche sul ciclo integrato dei rifiuti!!!
Un bacio mia bella.
Ciauz
Ma è così importante l'età che si ha? O è più importante cavalcare gli anni?
Un panino dal porchettaro o uno stuzzichino al wine bar? E' un dubbio amletico risolvibile solo alternando queste due esperienze con un BigMac e una pizzetta, magari quelle degli stabilimenti balneari, e per finire un cena tra amici con gnocchi al sugo.
Così è molto più pop.
Prendi in mano i tuoi anni, il tempo non lo inganni.
MikiMoz-
avoja se so soddisfazioni, eccheccazz!
bellissimo blog Giank, ci son passato per caso vedendolo dal tuo contatto msn, profondo ma cazzaro allo stesso tempo, anche se devo comunque farti notare che sei stato ingiusto verso i panini co la porchetta..vabbè la libertà di stampa ma qui si esagera..
un abbraccio a te e Mena
Marco (marcolab.altervista.org)
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